giovedì 29 aprile 2010

streaming

Si abbatte un aereo sul fronte nemico, un aereo che volava troppo lontano per essere vero ed egoista. Mangiava foglie di grano senza dubitare affatto della considerazione di menti superiori. Veleggiava in fondo al mare come se si indisponesse della superficie pianeggiante e monotona della notte. E quella luna era fin troppo piena col suo illuminare ogni casa dai tetti bruni e ogni foglia nera che non sorgeva e non desiderava altro. Perplesso sul da farsi inventò una macchina del tempo che gli potesse servire da autista verso coste lontane dove ognuno è libero di giudicare i propri errori senza che altri giudichino i tuoi. Un luogo lontano dove le novelle non sono nuove e non sono buone e dove solo la neutralità e la meschinità dello stesso fogliame si apre al libro dell’universo. Comprensibili nuvole di vapore stancavano ogni dardo di fuoco scaturito da lunghi discorsi arsi per mano di un filosofo per nulla innocuo. Imbattendosi su quel muro con tanta violenza che la morte poteva apparire solo una solitudine in compagnia. Folle ogni cosa che destava la sua attenzione e lui stesso non riusciva a destarsi. Sogni che non finiscono o che finiscono troppo in fretta. Che in fondo è la stessa cosa.

venerdì 9 aprile 2010

eugenio montale

"Arsenio" (lei mi scrive), "io qui asolante
tra i miei tetri cipressi penso che
sia ora di sospendere la tanto
da te per me voluta sospensione
d'ogni inganno mondano; che sia tempo
di spiegare le vele e di sospendere
l'epochè.

Non dire che la stagione è nera ed anche le tortore
con le tremule ali sono volate al sud.
Vivere di memorie non posso più.
Meglio il morso del ghiaccio che il tuo torpore
di sonnambulo, o tardi risvegliato".

BOTTA E RISPOSTA I
Il tu

giovedì 1 aprile 2010

favole di carta

le favole non dicono niente ma parlano ed è una gran fortuna se qualcuno le sta ascoltando mentre parlano. le favole sono dedicate a chi crede di essere il dedicatario. le favole sono belle perché hanno una fine senza un fine. le favole non dicono niente e non vogliono dire niente e non piacciono ai bambini adulti perché loro non sanno leggere. le favole non sono scritte, solo che qualcuno ogni tanto le acchiappa e cerca di infilarle in una cesta di carta. le favole non sono di nessuno.