sabato 17 marzo 2012

acciaio solo

la nobiltà dell'uomo risiede nei suoi calli, la curiosità nelle ferite dell'acciaio fuso sulla pelle, la solidarietà nel vino delle sue botti, l'astuzia nella potatura dell'olivo, il coraggio nell'accettare la solitaria lucidità della vita e della morte. l'uomo che non crede nelle storielle racconta le storie vere con l'ironia che lascia amara ambiguità e riflessivo rispetto. quello che serve, al tempo giusto; come il cachi che va raccolto poco prima di cadere, quando ha tutto il gusto del sole. l'uomo che ti insegna a mangiare il cuore dei rovi, quando ancora sono verdi, ti lascia la necessità di assaporare la paura di perdere, da accompagnare col vino aspro della vecchiaia.