mercoledì 2 febbraio 2011

il saggio e il contadino

In un’isola vivevano due uomini, un saggio e un vecchio contadino.

Un giorno il contadino, tornando dal monte verso casa, vide il saggio che seduto su uno scoglio guardava il sole. Allora avvicinandosi cautamente chiese: “signore, perché guarda il cielo?” e il saggio rispose: “vecchio, sto guardando il sole per trovare delle risposte.” “Signore, guardi qui, ho trovato queste erbe selvatiche, sono cresciute grazie al calore del suo sole e ora donano il profumo al mondo." Ma il saggio non fece caso alle parole dell’uomo e lo cacciò dicendogli che era ignorante e non sapeva quello che diceva.

Il giorno dopo il contadino tornando a casa vide ancora il saggio che guardava il sole. “Signore, - gli chiese – perché guarda il sole?” “Vecchio, guardo il sole per trovare delle risposte” “Signore, guardi qui, ho trovato il sale che il suo sole ha estratto dall’acqua di mare che ci permetterà di conservare i prodotti che il mondo ci ha donato.” Ma il saggio, senza nemmeno volgere lo sguardo verso di lui, lo cacciò dicendogli che era ignorante e non sapeva quello che diceva.

Il terzo giorno il contadino, dopo aver pescato, dirigendosi verso casa passò dal saggio che guardava il sole e gli chiese: “signore, perché guarda ancora il sole?” “Vecchio, forse oggi troverò le mie risposte.” “Signore, guardi qui, ho pescato questi pesci che sono cresciuti grazie al calore del suo sole e al nutrimento dell’acqua e con il loro movimento creano le onde e fanno ruotare i mari”. Ma ancora una volta il saggio lo cacciò dicendogli che era ignorante e non sapeva quello che diceva.

Il quarto giorno il contadino usciva da casa per andare a riempire le brocche dell’acqua di sorgente e il saggio stava sempre lì a guardare il sole. Allora il contadino disse: “signore, smetta di guardare il sole e venga con me alla sorgente, dove nasce l’acqua che rinfresca il mondo dall’arsura del suo sole e dove le creature trovano la quiete”. Ma il saggio cacciò l’uomo dicendogli che era ignorante e non sapeva quello che diceva.

Il quinto giorno il contadino trovò ancora il saggio che guardava il sole, allora gli disse: “signore, venga con me nel bosco a tagliare i rami più bassi per lasciare che il vento sostenga le chiome degli alberi e per raccogliere la legna per il fuoco che sostituirà il suo sole quando scenderà la notte”. Ma il saggio rispose con arroganza: “vecchio, lasciami in pace che forse oggi troverò le mie risposte” e lo cacciò dicendogli che era ignorante e non sapeva quello che diceva.
 

Allora il contadino andò nel bosco a raccogliere la legna e quando fu stanco si sedette a terra e vide un raggio di luce filtrato dai rami che illuminava un cespuglio e due farfalle bianche che giocavano creando dei cerchi nell’aria e si posavano sui fiori che si piegavano un poco al loro peso, cullandole e lasciando cadere piccole gocce di rugiada che perdendosi nel terreno evaporavano poco dopo perché il sole era molto caldo. E improvvisamente il vecchio capì che lì c’era tutta la vita del mondo e che le risposte non si trovano nel sole, ma nelle cose che esso illumina e riscalda e si avviò di corsa dal saggio per condividere la sua scoperta mentre il tramonto anneriva i contorni delle montagne. Giunto allo scoglio del saggio, lo vide ancora seduto che, divenuto cieco, fissava il cielo ormai buio. Si fermò di colpo e intimorito, in silenzio accese un fuoco lì vicino così che potesse riscaldarlo. Poi prese coraggio e gli chiese: “signore, perché guarda ancora il cielo?” E il saggio disse: “vecchio, guardo il sole! Io che sono saggio posso guardare il sole in faccia, nutrirmi del suo calore e rubargli le mie risposte. Va’ via, lasciami in pace fino a quando non sarà buio e freddo”. E cacciò l’uomo dicendogli che era ignorante e non sapeva quello che diceva. 

Da allora, ogni giorno in quell'isola, il vecchio contadino poco prima del tramonto si siede accanto a quello scoglio a guardare il saggio che guarda il sole e, ancora oggi, prima di andare a casa accende un fuoco lì vicino così che possa riscaldarlo, fino a quando tutto diverrà buio e freddo.